Archivi per il mese di: ottobre, 2011


 

La notizia ha fatto il giro del mondo. I ribelli libici, che hanno rovesciato la dittatura di Gheddafi, hanno annunciato di aver trovato le armi nucleari del regime del Colonnello.

Premesso che la storia è tutta da confermare, siamo scettici al massimo sulla possibilità che Gheddafi potesse avere armi nucleari.

Il programma nucleare libico era molto limitato. Quando nel 2003 l'intelligence americana e inglese, aiutata dal Sismi di Nicolò Pollari, smascherò il tentativo di GHeddafi di acquisire centrifughe dalla famigerata rete di Khan, Gheddafi abbandonò il programma nucleare e, da quel momento, dette ampio accesso agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica dell'ONU alle infrastrutture del suo programma atomico.

L'IAEA, dunque, conosce piuttosto bene i limiti del programma nucleare del Colonnello. E, nei suoi rapporti, non ha mai reso nota l'esistenza di un programma avanzato che potesse aver portato il Raìs alla bomba. E allora dove ha preso gli ordigni nucleari, GHeddafi? L'unico scenario possibile è che li abbia comprati, ma è uno scenario talmente improbabile che, secondo noi, non ha alcun fondamento.

 

Nel nostro blog puntiamo a dare un'informazione più precisa e attendibile possibile:

l'Interpol, che ha emesso il red notice per Julian Assange nel dicembre 2010, ha prima emesso un orange notice per Gheddafi:

http://www.alarabiya.net/articles/2011/03/04/140202.html

e successivamente un red notice:

 

 

http://english.aljazeera.net/news/africa/2011/09/20119994950393343.html

 

 

Tra due giorni, si deciderà definitivamente il destino di Julian Assange: verrà estradato in Svezia?

E' importante sottolineare con tutta l'enfasi possibile che, dopo 338 giorni di detenzione agli arresti domiciliari, Julian Assange non è incriminato per alcun reato: i magistrati svedesi ne chiedono l'estradizione SOLO e soltanto perché vogliono interrogarlo in merito alle accuse di stupro che gli vengono rivolte da due donne svedesi, le quali hanno ammesso in tutte le sedi che i rapporti sessuali erano consenzienti e l'unica disputa era sull'uso del preservativo.

Se le due donne non volevano avere un rapporto non protetto, perché non hanno stoppato Assange? Non crederemo mai, se non  quando verranno portate prove serie e al di sopra di ogni sospetto, che Assange le ha costrette con la violenza e la coercizione a subire il rapporto.

Altra situazione paradossale è il red notice emesso dall'Interpol contro Julian Assange.

Assange si è consegnato spontaneamente dopo che l'Interpol nel dicembre 2010 ha emesso un red notice, rendendo di fatto il fondatore di WIKILEAKS un ricercato in tutto il mondo, semplicemente perché i magistrati volevano interrogarlo, NON PERCHE' ERA INCRIMINATO PER STUPRO: AD OGGI NON LO E'.

Contro Gheddafi, invece, INCRIMINATO DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA', l'Interpol ha emesso un orange notice.

E' credibile che Julian Assange sia un criminale peggiore di Gheddafi?

In questi ultimi mesi c'è stata una vera e propria corsa alla demonizzazione di Assange, anima e meningi di WIKILEAKS. LA demonizzazione è andata di pari passo con la delegittimazione di WIKILEAKS e la distruzione economica, attraverso il taglio delle donazioni.

Da tre anni siamo immersi nel mondo di WIKILEAKS e del whistleblowing, conosciamo Julian Assange abbastanza da poter dire che, senza il suo talento, il suo spirito visionario, ribelle e sovversivo, WIKILEAKS non sarebbe mai stata creata.

Ed è WIKILEAKS che si vuole distruggere, distruggendo Assange.

E' una tragedia e una vergogna che giornali e giornalisti progressisti, che dovevano essere l'alleato naturale di WIKILEAKS, siano in prima fila nell'operazione di distruzione di Assange e di WIKILEAKS.

 

 

WIKILEAKS è un'organizzazione legale. Chiudere il rubinetto dei soldi a un'organizzazione che promuove la libertà di parola è un atto fascista.

Aiutiamo WIKILEAKS a sopravvivere.
 

Fare una donazione a WIKILEAKS tramite bonifico bancario è banalmente semplice.

Le coordinate bancarie sono qui sotto. Se avete dubbi, non esitate a contattarci: info@stefaniamaurizi.it

Iceland
Bank Transfer – Option 1: via Sunshine Press Productions ehf:
 
Recipient name: Sunshine Press Productions ehf 
Country: Iceland 
Bank name: Landsbanki Islands 
Bank address: Landsbanki Islands, Laugavegi 77, 101 Reykjavik, Iceland 
Bank account number: 0111-26-611010 
Bank account type: savings 
ACCOUNT/IBAN: IS97 0111 2661 1010 6110 1002 80 
BANK/SWIFT: NBIIISRE 
Subject/reference: anything you like
 
Germany
Bank Transfer – Option 2: via the not-for-profit Wau Holland Stiftung Foundation:
 
Foundation: This support is tax deductible in Germany!
Recipient name: Wau Holland Stiftung 
Country: Germany 
Bank name: Commerzbank Kassel 
Bank address: Region Nordhessen – Filiale Kassel, Königsplatz 32-34, 34117, Kassel, Germany 
Bank account number: 2772812-04 
Bank account type: Kontokorrent / Current account 
IBAN: DE46 5204 0021 0277 2812 04 
BIC/SWIFT: COBADEFF520 
German BLZ: 52040021 
Subject/reference: WIKILEAKS / WHS Projekt 04
 
Australia
Bank Transfer – Option 3: via WIKILEAKS ICT INC
 
Country: Australia 
Recipient name: WIKILEAKS ICT INC 
Bank name: Bendigo Bank 
Bank / branch address: 101 Queens Pde, Clifton Hill 3068, Australia 
BSB Number: 633-000 
Bank account number: 138296579

 

Domani alle ore 18 alla Feltrinelli di Piazza Colonna a Roma presentiamo il nostro libro: "Dossier WikiLeaks. Segreti Italiani".

Vi aspettiamo  

Come già detto, stiamo organizzando il nostro tour di presentazioni in varie città italiane. Per contattarci: info@stefaniamaurizi.it

 

Following the Cablegate, WikiLeaks experienced a pretty total financial blockade by VISA, MASTERCARD, PAYPAL, WESTERN UNION and BANK OF AMERICA.

This financial blockade is still in place and is putting WIKILEAKS at great risk.

Donating money to WIKILEAKS is perfectly legal: to this day WIKILEAKS is not charged with any crime and, as you can check with your own eyes, the US Treasury publicly declared that there's no evidence whatsoever to put WIKILEAKS under sanctions:

http://www.cbsnews.com/8301-503543_162-20028543-503543.html

WIKILEAKS needs you:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/wikileaks-aiutateci-o-moriamo/2164523

To learn how to donate, check here:

http://shop.wikileaks.org/donate

 

Dopo la pubblicazione dei cablo della diplomazia Usa, WIKILEAKS  è stata vittima di un blocco delle donazioni da parte di VISA, MASTERCARD, PAYPAL, WESTERN UNION e BANK OF AMERICA.

Questo blocco delle donazioni va avanti ancora oggi e sta mettendo a durissima prova l'organizzazione di Assange.

Donare soldi a WIKILEAKS è perfettamente legale: ad oggi WIKILEAKS non è accusata di alcun crimine e, come potete leggere con i vostri occhi, il Dipartimento del Tesoro Usa ha dichiarato che non esiste alcun elemento che giustifichi l'inserimento di WIKILEAKS in una black list e quindi un embargo economico:

http://www.cbsnews.com/8301-503543_162-20028543-503543.html

WIKILEAKS ha bisogno di voi. Leggete qui:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/wikileaks-aiutateci-o-moriamo/2164523

e qui: 

http://shop.wikileaks.org/donate

Non siamo parte di WIKILEAKS, ma se vi servono chiarimenti su come donare a WIKILEAKS, contattateci: 

info@stefaniamaurizi.it

 

Stiamo organizzando il book tour per presentare in giro per l'Italia il nostro libro

DOSSIER WIKILEAKS. SEGRETI ITALIANI (prefazione di Julian Assange)

Il libro è frutto di 3 anni in prima linea nel mondo di Julian Assange, un lavoro che ci ha portato ad ottenere i database segreti dalle sue mani.

Se volete contattarci per una presentazione/dibattito, inviateci un'email al nostro indirizzo personale:

info@stefaniamaurizi.it

Giovedì 27 ottobre alle ore 18 presenteremo il nostro libro 

DOSSIER WIKILEAKS. SEGRETI ITALIANI

presso la Libreria Feltrinelli Colonna di Roma.

Vi aspettiamo 


Non siamo l'avvocato difensore di Julian Assange, ma non riusciamo a capire come mai la stampa italiana continua a scrivere che Assange è "sotto processo in Svezia per stupro".

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/nel-mondo/lstp/87976/

Ad oggi, Julian Assange non è incriminato per alcun reato: è in attesa dell'udienza che stabilirà definitivamente se dovrà essere estradato in Svezia, ma non perché è sotto processo o perché è incriminato per stupro, quanto semplicemente perché il procuratore vuole interrogarlo in merito alle accuse di stupro di due donne.

C'è una bella differenza tra le due cose…

Da dicembre 2010 Assange è agli arresti domiciliari in attesa che la corte inglese decida sull'estradizione: in altre parole, è agli arresti da quasi un anno senza essere incriminato per alcun reato.

Le accuse di stupro vengono da due donne che hanno ammesso in tutte le sedi che i rapporti sessuali erano consensuali, ma nel corso di essi c'è stata una disputa sull'uso del preservativo.